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Archivio di Senza categoria

VEN. 22-6 – PRESENTAZIONE DATI SUI MIGRANTI

Fondazione Migrantes

I.C.S. (Consorzio Italiano di Solidarietà) Ufficio Rifugiati Onlus

Fondazione diocesana Caritas di Trieste

Coop. sociale Lybra

Coop.sociale 2001

Coop. La Collina

invitano alla presentazione del volume

IL DIRITTO D’ASILO 2018

ACCOGLIERE, PROTEGGERE, PROMUOVERE, INTEGRARE

venerdì 22 giugno 2018 ore 17.30
Sala del Circolo della Stampa, Corso Italia n. 13 Trieste

 Saluti di

Annapaola Porzio, Prefetto di Trieste

Giampaolo Crepaldi, Vescovo di Trieste

Interventi di

Cristina Molfetta, Fondazione Migrantes, coordinatrice del report

Gianfranco Schiavone, presidente ICS, co-autore

Maurizio Veglio, avvocato del Foro di Torino, co-autore

Introduce e coordina Alessandro Amodeo, direttore Fondazione diocesana Caritas di Trieste

Per il secondo anno di seguito, all’interno della corposa cornice di studi dedicata al mondo migrante la Fondazione Migrantes pubblica un lavoro specifico sui richiedenti asilo facendosi guidare dal messaggio di Papa Francesco . Il volume, frutto del lavoro di diversi esperti, fornisce un quadro interpretativo molto approfondito dell’evoluzione del sistema asilo nella UE e in Italia e rappresenta al momento il testo divulgativo di maggior interesse su queste materie che sia stato edito di recente in Italia.

MERC. 20-6 – LA “BANDA COLLOTTI”

Mercoledì 20 giugno, alle 17.30 al Circolo della Stampa, presentazione del libro di Claudia Cernigoi, “La Banda Collotti. Storia di un corpo di repressione al confine orientale d’Italia” (ed. Kappa Vu, Udine).

Diretto da Giuseppe Gueli, tra il 1942 ed il 1945 operò, prima agli ordini del governo fascista, poi degli occupatori nazifascisti, un corpo di repressione (unico in Italia) denominato Ispettorato Speciale di PS per la Venezia Giulia, con sede a Trieste, il cui nucleo più efferato fu quello che passò sotto il nome di “banda Collotti”, dal nome del funzionario che dirigeva le operazioni. Si distinse per l’efferatezza dei metodi, con l’uso sistematico della tortura negli interrogatori degli antifascisti italiani e slavi catturati, ma anche dei semplici sospetti, in una sequenza di orrori che percorre tutta la documentazione presentata. L’Autrice ricostruisce qui il periodo storico dell’Ispettorato, in una ricerca a tutto campo, usando documentazione d’archivio, ma dedicando anche particolare attenzione alle interviste fatte ai sopravvissuti agli interrogatori della cosiddetta “banda Collotti”, la parte più attiva dei membri dell’Ispettorato, che dopo l’8 settembre 1943 servì agli ordini del comandante delle SS dell’Adriatisches Küstenland. Questa ricerca di Claudia Cernigoi diventa un tassello importante nella ricostruzione della storia “delle più complesse vicende del confine orientale”, gettando nuova luce sui crimini commessi dal fascismo in questa regione, soprattutto (ma non solo) contro le minoranze slovena e croata.

Introduce e modera il giornalista Pierluigi Sabatti, partecipano con l’Autrice l’editrice Alessandra Kersevan e lo storico Franco Cecotti.

LUN. 18-6 – TRIESTINI DI ROMA

“Triestini di Roma” questo il titolo del filmato che sarà proiettato lunedì 18 giugno, alle 17.30 al Circolo della Stampa (corso Italia 13, primo piano) a cura delle associazioni “Giuliani nel Mondo”, “Triestini e Goriziani in Roma” e del Circolo stesso. Verranno proposti al pubblico triestino i ritratti dei concittadini che hanno vissuto e lavorato nella capitale nel secolo appena trascorso. Sono: Marco Besso, Claudio Clemente, Marcello Dudovich, Pietro Guarinei, Licio Giorgieri. Lelio Luttazzi, Guglielmo Reiss Romoli, Teddy Reno, Attilio Selva, Marcella Sinigaglia Mayer, Pietro Valdoni. Personaggi noti e meno noti che hanno dato lustro alla nostra città e, sovente, ne hanno difeso le sorti negli anni più difficili del “secolo breve”. Il filmato è stato realizzato dall’associazione “Triestini e goriziani in Roma” intitolata a Licio Giorgieri, da un’idea di Lelio Zorzin. I testi sono di Zorzin e di Marina Lanzone, la regia è di Alfonso Maria Mongiu. La voce fuori campo è di Marcello Forti. L’opera sarà illustrata da Roberto Sancin dell’associazione intitolata a Licio Giorgieri e da Dario Locchi, presidente dei Giuliani nel Mondo. Introdurrà il presidente del Circolo, Pierluigi Sabatti.

VEN. 15-6 – LA LETTERATURA NEI BALCANI OGGI

Una panoramica sulla letteratura dei Balcani viene offerta da Diego Zandel, scrittore e saggista di origine fiumana, che sarà ospite venerdì 15 giugno, alle 17.30, al Circolo della Stampa (corso Italia 13, primo piano) per presentare la sua ultima fatica: “Balcanica – Viaggio nel sud est europeo attraverso la letteratura contemporanea” (Edizioni Novecento Libri). Per il suo passato di esule, di famiglia mista, Diego Zandel ha una spiccata sensibilità, anche linguistica, per affrontare gli scrittori degli stati che vanno dall’Adriatico al Mar Nero, in gran parte sconosciuti al pubblico italiano. L’Autore con questo volume si propone di stimolare l’interesse degli italiani nei confronti delle culture dell’Europa orientale.

In “Balcanica” Zandel ci aggiorna su quanto è stato scritto di recente nei Paesi della ex Jugoslavia e in Bulgaria, Romania, Albania, Grecia, Cipro, Turchia e Ungheria, con qualche incursione anche più indietro nel tempo. L’Autore avverte che il libro “non vuole (né può) essere una summa di tutte le varie letterature dei Balcani”, ma tocca solo testi  e autori dei quali si è occupato personalmente con recensioni e interviste.

Interverranno Walter Chiereghin direttore della rivista Ponte Rosso, che ha promosso l’iniziativa insieme al Circolo, e Fulvio Senardi, presidente dell’Istituto Giuliano di Storia, Cultura e Documentazione, che ha insegnato, tra l’altro, all’Università ungherese di Pecs. Introdurrà Pierluigi Sabatti.

GIOV. 14-6 – IL CARDINALE STEPINAC

“Il cardinale Alojzije Stepinac nella Croazia degli Ustascia e nella Jugoslavia di Tito” (Luglio editore) ultima fatica di don Vincenzo Mercante sarà presentato giovedì 14 giugno alle 17.30 al Circolo della Stampa (corso Italia 13, primo piano) a cura della Fameia capodistriana e del Centro culturale Gian Rinaldo Carli. Interverranno Piero Sardos Albertini, Silva Bon e Diego Redivo. Sarà presente l’autore.

Solo dopo le ultime guerre balcaniche la maggior parte degli storici hanno abbandonato i giudizi totalmente critici nei confronti del cardinale Stepinac, personaggio complesso e insieme coerente con i principi evangelici miscelati ad un profondo senso patrio. Secondo gli studiosi Giorgio Cingolani e Pino Adriano, autori di un volume dedicato alla Croazia durante la dittatura di Pavelic: “L’atteggiamento del cardinale nei confronti degli Ustascia sarebbe riconducibile ad una innata paura anticomunista, comune alla gerarchia vaticana, la quale era convinta che l’avanzare del comunismo nei Balcani avrebbe prodotto in quelle nazioni la distruzione della civiltà cristiana. Nel primo anno del regime egli era probabilmente convinto che responsabili delle atrocità fossero gruppi isolati di ustascia, che non rispondevano a nessuno se non alla loro crudeltà. Ma quando si rese conto che i suoi interventi cadevano nel vuoto e che alle formali assicurazioni non seguiva alcun mutamento d’indirizzo, egli prese progressivamente coscienza della vera indole dei governanti, cominciando a denunciare la condotta dei capi filonazisti, e chiedendo buone relazioni con i serbi, vedendo in essi degli uomini e non delle bestie selvagge”

MERC. 13-6 – I MISTERI DELL’ASSASSINIO MORO

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L’assassinio di Aldo Moro costituisce un caso internazionale ancora da raccontare nei suoi risvolti più oscuri. Se ne parlerà mercoledì 13 giugno al Circolo della Stampa (corso Italia 13, primo piano) alle 17.30 nell’incontro con Giovanni Fasanella, autore di “Il puzzle Moro”, sottotitolo: “Da testimonianze e documenti inglesi e americani desecretati, la verità sull’assassinio del leader Dc” (Chiarelettere, Milano 2018).

Tra gli anni Sessanta e Settanta la politica estera morotea, soprattutto quella mediterranea, e il disgelo nella politica interna tra Dc e Pci rappresentarono un pericolo gravissimo per gli equilibri mondiali. Un processo che doveva essere bloccato a tutti i costi. Sulla base di documenti resi pubblici a Londra e a Washington (e delle recenti acquisizioni dell’ultima commissione d’inchiesta parlamentare sul caso Moro), Giovanni Fasanella dimostra che una parte delle amministrazioni Usa, con gli inglesi e la complicità a vari livelli e in fasi successive di Francia, Germania e Unione Sovietica insieme con Cecoslovacchia e Bulgaria, avevano interessi convergenti a fermare Moro. Come confermano anche le testimonianze di ambasciatori e politici dell’epoca riportate in questo libro.

L’autore riesce a saldare in un racconto avvincente testimonianze e documenti inediti, offrendoci per la prima volta la ricostruzione completa del contesto internazionale e delle complicità interne in cui matura il delitto Moro. Solo così possiamo capire davvero le cause che stanno alla radice di molti episodi terroristici e individuare chi aveva interesse a destabilizzare la nostra democrazia.

Giovanni Fasanella, giornalista, sceneggiatore e documentarista, da molti anni è impegnato a ricostruire il contesto geopolitico della storia italiana, per Chiarelettere è autore con Mario José Cereghino di “Colonia Italia” (2015) e “Il golpe inglese” (2011), e con Rosario Priore di “Intrigo internazionale” (2010). Dialogherà con l’autore Alessandro Mezzena Lona, giornalista e già responsabile delle pagine culturali del Piccolo.

 

VEN. 8-6 – SERATA IN ONORE DI KARL MOSER

Venerdì 8 giugno si terrà al Circolo della Stampa (corso Italia 13, primo piano) con inizio alle 17.30 una serata commemorativa dedicata a Ludwig Karl Moser (1845-1918)  che operò attivamente in campo naturalistico, speleologico e in particolar modo in quello archeologico. Nato a Teschen, nella Slesia austriaca, si trasferì a Trieste nel 1876 quando fu nominato professore di scienze naturali al liceo classico di lingua tedesca, dove insegnò fino al pensionamento nel 1904. Fu instancabile collaboratore-corrispondente della Commissione Centrale per i Beni culturali di Vienna e della Commissione Preistorica. Svolse le sue ricerche nel Litorale Austriaco, nella Carniola e in Bosnia-Erzegovina. Fu Presidente del Club Touristi Triestini dal 1895 al 1899. Condannato dagli ambienti nazionalisti italiani alla damnatio memoriae, fu riabilitato nell’autunno del 2008 quando la Biblioteca nazionale slovena di Trieste in collaborazione con i Civici Musei organizzò un Convegno internazionale sulla sua figura: L. K. Moser (1845-1918) tra Vienna e Trieste. Era la prima volta che si cercava di far luce senza pregiudizi e in modo obiettivo sulla personalità e l’attività scientifica di questo studioso.

Intervengono: Lidia Rupel e Stanislao Flego della Biblioteca nazionale slovena, Matej Župančič già archeologo del Museo regionale di Capodistria; Alessandro Sgambati, presidente del Club Touristi Triestini. Introdurrà Pierluigi Sabatti.
Saranno disponibili i nuovi francobolli delle Poste slovene su L.K. Moser e il libro “L. K. Moser (1845-1918) med Dunajem in Trstom/tra Vienna e Trieste”

 

 

MART. 5-6 – DAL DRAMMA DELLA SIRIA

 

Sette anni di conflitto e 350 mila vittime, di cui quasi 20 mila bambini e oltre 12 mila donne: sono alcuni numeri della guerra in Siria. Eppure non se ne parla quasi più, men che meno si parla del ruolo delle donne e dei movimenti femminili prima e dopo l’inizio del conflitto.  Per colmare almeno in parte questa lacuna Articolo 21 Fvg, Ordine dei Giornalisti e Assostampa Fvg hanno promosso un corso di formazione per giornalisti aperto a tutte le persone interessate: Michela Cerruti, triestina ricercatrice presso la Scuola di Alti Studi in Scienze Sociali (EHESS) di Parigi, presentando suo studio “Donne attiviste in Siria: nuove visibilità nella sfera pubblica virtuale”, racconterà un volto inedito della Siria, esaminando l’attivismo di una generazione di blogger che smontano stereotipi e pregiudizi e ci aiutano a rendere più umano un Paese dimenticato, che erroneamente consideriamo molto lontano.

L’incontro avrà luogo al Circolo della Stampa di corso Italia 13 domani martedì 5 giugno dalle 9.30 alle 12.30.

MERC. 6-6 – ESSERE BIPOLARI OGGI

ll disturbo bipolare colpisce, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, circa 60 milioni di persone in tutto il mondo. Si tratta di un disturbo psichiatrico sicuramente debilitante con gravi conseguenze per le persone colpite e per le loro famiglie, anche perché non esiste una cura dimostratasi efficace in tutti i pazienti. Questo il tema della conferenza che il professor Maurizio De Vanna terrà al Circolo della stampa (corso Italia 13, primo piano) mercoledì 6 giugno con inizio alle 17.30.

Per fronteggiare questa malattia è importante una diagnosi più rapida e più accurata possibile, ma spesso la malattia è sottovalutata anche dal medico di base. Eppure si tratta di una malattia nota fin dai tempi di Ippocrate.

Le persone affette da questo disturbo spesso descrivono esperienze positive. Il caso è particolare poiché si tratta dell’unica malattia nella quale, talora, sono riconoscibili anche dei vantaggi. Esso è comunque generalmente considerato una condizione grave e cronica: ad esempio i tassi di disoccupazione a lungo termine sono più alti per questi pazienti, le relazioni sociali presentano un alto carico per i familiari e per gli amici, i tassi di suicidio sono venti volte più alti che nella popolazione generale. Nella società postmoderna la patologia bipolare è aumentata di frequenza nella popolazione generale: tra le possibili cause la diminuzione delle ore di sonno in età infantile e adolescenziale, la maggiore esposizione alla luce artificiale, l’alimentazione poco sana, il frequente ricorso a sostanze psicostimolanti, lo stile di vita frenetico.

MERC. 30-5 – ARCHITETTI E INGEGNERI TRIESTINI DEL XIX SECOLO

Mercoledì 30 maggio verrà presentata al Circolo della Stampa (corso Italia 13, primo piano) la ristampa anastatica del libro di Giuseppe Righetti, sugli architetti e ingegneri di Trieste a metà del XIX secolo. Il volume si intitola “Cenni storici, biografici e critici degli artisti ed ingegneri di Trieste”. E’ un libro di grande interesse per la storia dell’architettura della nostra città nel periodo del suo grande splendore quando cresceva vertiginosamente a livelli simili soltanto nelle città americane. E’ il periodo in cui trionfa il neoclassico e si crea quel prodigioso scenario teatrale rappresentato dagli splendidi palazzi delle rive. Giuseppe Righetti, architetto, proveniente da una famiglia di architetti, trae le abbondanti informazioni anche dalle testimonianze del padre Giovanni che fu assistente di Matteo  Pertsch nella costruzione di palazzo Carciotti, del teatro Verdi e della rotonda Pancera. La prefazione del volume è stata curata dall’architetto Giulio Polita, che illustrerà l’opera dopo l’introduzione da parte di Sergio Zorzon, editore del volume.

 



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