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Archivio di Senza categoria

MERC. 27-9 – LASCIARE TRIESTE

A un anno dalla pubblicazione del romanzo d’esordio “Frieda, un’educazione sentimentale del ‘900”, Christophe Palomar torna nelle librerie con “Lasciare Trieste”, edizioni Pendragon, Bologna, che lo stesso autore definisce “l’incontro amoroso tra un uomo ordinario e una città mitica”.

 “Il libro sarà presentato mercoledì 27 settembre, alle 17.30, al Circolo della Stampa  (corso Italia 13, sala Paolo Alessi, primo piano).

“Un uomo di passaggio arriva a Trieste per lavoro – scrive l’autore-. Dapprima indifferente alla città, inizia ad osservarla, ad annusarla dall’alto del suo terrazzo. Senza mai incontrarla e mai viverla del tutto, ne subisce il fascino irresistibile. E quando dovrà lasciarla, capirà di averla fatta sua, come un grande amore impossibile”.

“Racconto di una Trieste non mediterranea, bianca nel suo mare e nel suo marmo, in cui le cose quasi non accadono più, perché fondamentalmente è accaduto tutto. Una Trieste profondamente letteraria, in cui hanno camminato personalità come Saba, Joyce, Svevo, Morand, capace di essere metropolitana come Tokyo, uggiosa come Amsterdam, luminosa come Brooklyn”.

“Conciliare vita e scrittura: in fondo è questa la lezione di Trieste, il grande dono di Trieste. Nell’ultimo anno ho scritto quasi tutti i giorni, anche poche righe ma non importa. Importa solo il muscolo. Importa solo la gravità che muove i granelli di sabbia.”

Christophe Palomar viaggia da sempre per necessità, per obbligo e mai per piacere. Eppure, non potrebbe fare diversamente. Legge in spagnolo, pensa in francese e scrive in italiano, anche se per lavoro, usa il più delle volte altre lingue. Dialogherà con l’autore, il presidente del Circolo, Pierluigi Sabatti.

 

 

MART. 26-9 – MIGRAZIONI, IDENTITA’ E GENERAZIONI: L’ESPERIENZA ISTRIANA

Parlare di migrazioni oggi è quasi scontato, ma la ricerca di una vita migliore e di un sospirato benessere o la fuga dalle guerre o da sanguinose dittature da sempre hanno indotto i popoli a spostarsi, allora come oggi, ma con l’aggiungersi nei nostri anni  anche dei cambiamenti climatici che, in alcune aree del globo, divengono a loro volta causa di carestie, miseria e di altre guerre.

Un mondo che si sposta ed un altro che non riesce a mantenere il proprio benessere,  perché sempre più anziano e in calo demografico.

Due realtà che si cercano e sono necessarie l’una all’altra ma incapaci al dialogo e alla pianificazione.

Di questo argomento di stringente attualità parlerà martedì 26 settembre alle 17.30 il giornalista Biagio Mannino, politologo, collaboratore di Radio Nuova Trieste e curatore del blog Vento di nord est, al circolo della Stampa (sala Paolo Alessi, primo piano, corso Italia 13).

Problemi di accoglienza, di accettazione e di integrazione, portano necessariamente a confrontarsi gli uni e gli altri nel tentativo di comprendere il fenomeno nelle cause e, in particolare, negli effetti.

Trieste è la città per definizione multietnica e multiculturale che, nel corso del XX secolo ha conosciuto la durezza dei regimi e delle guerre con tutte le conseguenze.

A Trieste, dove arrivarono quasi 70000 istriani, a distanza di due generazioni, è possibile riflettere sugli effetti che quel fenomeno produsse non solo per chi arrivò ma anche per chi accolse.

Un lavoro di ricerca, quello di Biagio Mannino, che porta a delle conclusioni che risultano utili  per comprendere quel percorso post migratorio e per trarne insegnamento ed esempio per evitare gli errori commessi ma valorizzando ciò che di buono fu fatto. Esperienze utili per la situazione contemporanea che ancora va alla ricerca di una linea guida.

 

 

VEN. 22-9 – TERRORISMO ISLAMISTA

    

 Venerdì 22 settembre 2017 al Circolo della stampa di Trieste un tema di grande attualità: presentazione del libro “Perché ci attaccano. Al Qaeda, l’Islamic State e il terrorismo “fai da te” di Laura Quadarella Sanfelice di Monteforte

Venerdì 22 settembre alle 17.30 nella Sala Paolo Alessi del Circolo della Stampa di Trieste (corso Italia 13) il prof. Georg Meyr, studioso di fama e docente di Storia delle relazioni internazionali all’Università di Trieste, l’amm. Ferdinando Sanfelice di Monteforte, docente di studi strategici nello stesso Ateneo e già Rappresentante Militare Italiano alla NATO e UE, e l’arch. Marianna Accerboni, curatrice e ideatrice dell’evento, presenteranno il libro Perchè ci attaccano. Al Qaeda, l’Islamic State e il terrorismo “fai date” (Aracne, pgg. 272, € 35) scritto da Laura Quadarella Sanfelice di Monteforte, giurista e politologa romana, e incentrato su un tema di grande e drammatica attualità. Un volume che porta la prefazione di Ahmet S Yayla, docente all’Università George Mason di Washington, ed è già stato presentato in sedi molto prestigiose quali per esempio il Circolo del Ministero degli Affari Esteri, e recensito da autorevoli esperti di vari Paesi europei, asiatici, africani e statunitensi su giornali, siti di think tank, radio (anche Radio Uno Rai) e tv.

Coordinatore dell’incontro sarà il giornalista Pierluigi Sabatti, Presidente del Circolo della Stampa che ha promosso l’iniziativa. Interverranno gli autori. Brindisi offerto da Tenuta Baroni del Mestri (Cormons, Gorizia).

GIOV. 21-9 – RICORDO DI VIRGILIO GIOTTI

Il 21 settembre di sessant’anni fa Trieste perdeva il suo più grande poeta in dialetto, Virgilio Giotti e proprio giovedì 21 il Circolo della Stampa, con la collaborazione del Circolo Amici del dialetto triestino, ricorderà questo anniversario con un incontro alle 17.30 nella Sala Alessi (Corso Italia 13, I p.). Il tema è “Virgilio Giotti a sessant’anni dalla scomparsa: i suoi versi rivivono in altre lingue”, l’ingresso è libero. Si traccerà una panoramica della poesia giottiana alla luce di numerose traduzioni, recenti studi e riconoscimenti internazionali. Dopo una breve introduzione di Liliana Bamboschek interverranno Hans Raimund, poeta e scrittore austriaco, traduttore di Giotti in lingua tedesca, Livia de Savorgnani Zanmarchi, relatrice sulle traduzioni in spagnolo, catalano e francese, saranno citate anche versioni in inglese e olandese. Gli attori dell’Armonia Paola e Roberto Tramontini avranno il compito di interpretare dal vivo i testi originali. L’opera di quello che viene definito oggi dalla critica come uno dei maggiori poeti dialettali del Novecento sta avendo, in questi ultimi anni, un vero e proprio revival ed è significativo il fatto che una delegazione di 12 persone sia venuta nella nostra città da Gerona (Spagna) proprio il 21 settembre di tre anni fa per consegnare personalmente un riconoscimento di valore internazionale, il Memorial della Liber Press 2014 “in nome dei principi di umanità e solidarietà” di cui l’associazione è portatrice. Il premio consisteva in una targa da apporre sulla tomba del poeta e nella traduzione in lingua catalana del suo diario “Appunti inutili”. La raccolta “Colori” è stata oggetto di pregevoli traduzioni e saggi critici, in spagnolo ad opera di due studiosi di Buenos Aires, Ricardo H. Herrera e Mariano Perez Carrasco, splendida anche la versione in tedesco “Kleine Töne, meine Töne – Pice note, mie note” di Hans Raimund (Drava, Klagenfurt) in cui il triestino, assunto a “lingua di poesia” da Giotti, sale a una dimensione sovranazionale.

 

MERC. 20-9 – RICORDO DEI FRATELLI ROSSELLI

I FRATELLI ROSSELLI

A ottant’anni dell’assassinio dei fratelli Carlo e Nello Rosselli in Francia perpetrato da sicari fascisti, il Circolo della Stampa ha invitato Valdo Spini a ricordare il tragico evento mercoledì 20 settembre alle 17.30 nella sede di corso Italia 13 (sala Paolo Alessi, primo piano). Valdo Spini, protagonista della politica italiana, prima come deputato del Partito socialista poi come co-fondatore del Partito Democratico, ha ricoperto incarichi di governo come sottosegretario e ministro dell’Ambiente. E’ stato eletto ininterrottamente deputato per otto legislature. Già nel 1984 si era reso conto dell’importanza della questione morale e aveva presentato alla Camera una proposta di legge per la trasparenza del finanziamento dei partiti e delle campagne elettorali. Proposta ripresentata nelle legislature successive e che uniformerà le sue personali campagne elettorali. Poco dopo questa proposta non viene riconfermato vicesegretario nazionale del Psi, ma quando, otto anni dopo, esploderà tangentopoli questa sua posizione gli varrà nuovo consenso e nuova considerazione. Docente universitario è stato anche assessore alla Cultura del Comune di Firenze, sua città natale. La sua ultima fatica è  un agile ma nutrito saggio su “Carlo e Nello Rosselli – Testimoni di Giustizia e Libertà,” pubblicato da Clichy, oltre che di una vasta  serie di volumi di carattere storico e politico. Dialogherà con Spini  Marco Bresciani, formato alla Scuola Normale Superiore e all’Università di Pisa, dove ha conseguito il dottorato di ricerca in storia contemporanea. Bresciani ha condotto ricerche sulla storia di Giustizia e Libertà, sui suoi rapporti con la cultura francese, europea e americana, sulla sua lunga eredità antifascista e antitotalitaria tra gli anni Trenta e il dopoguerra. Su questi temi ha pubblicati numerosi contributi, tra i quali quest’anno “Quale antifascismo? Storia di Giustizia e Libertà” (Carocci). Introdurrà il presidente del Circolo, Pierluigi Sabatti.

 

GIOV. 14-9 – REGNICOLI

Regnicoli, un termine caduto in desuetudine che però intitola un capitolo di storia italiana e triestina, che viene ricostruito dalla giornalista Marina Silvestri nel libro “Lassù nella Trieste asburgica. La questione dei regnicoli e l’identità rimossa” (Leg, Edizioni), che sarà presentato giovedì 14 settembre, alle 18, al Circolo della Stampa (corso Italia 13, sala Paolo Alessi, primo piano). L’Europa fino alla fine dell’Ottocento è la prima destinazione della grande emigrazione italiana post-unitaria e l’Impero austro-ungarico è il secondo Paese di approdo. Trieste diviene un caso singolare, meta di un’emigrazione dalla Penisola in una città cosmopolita ma in larga parte italiana per lingua e cultura. È un’emigrazione economica, ma anche politica, che diventa elemento strutturale della società triestina e della sua identità. Ad emigrare sono soprattutto friulani, veneti, cadorini, romagnoli, emiliani, pugliesi e siciliani che seguono percorsi di traffici e commerci che affondano le radici nel Medioevo. Le vicende di questi cittadini del Regno d’Italia venuti a Trieste non solo in cerca di lavoro, ma anche ad avviare attività commerciali – sono 50mila allo scoppio della Grande guerra – sono esposte da Marina Silvestri attraverso un approfondita disamina degli studi storici che avevano toccato l’argomento da diverse angolature, e con l’avvallo di carteggi consolari inediti e significativi giudizi espressi dalla pubblicistica del tempo. Inoltre le ampie note e le appendici mettono a disposizione del lettore elenchi di cognomi, provenienze e mestieri che aiutano a rintracciare l’origine di molte famiglie della città.

Converseranno con l’autrice Pierluigi Sabatti, presidente del Circolo della Stampa, e Francesco De Filippo, giornalista e scrittore.

 

 

 

MERC. 13-9 – DEPRESSIONE

“90 sfumature di umor nero” sono quelle proposte dalla depressione, che, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità sarà nel 2020 la seconda causa di disabilità nel mondo e nel 2030 addirittura la prima patologia cronica. In tutto il pianeta si stima che 350 milioni di persone di tutte le età soffrano di depressione. Questa subdola nemica sarà oggetto della conferenza del prof. Maurizio De Vanna che si terrà mercoledì 13 settembre alle 17.30 al Circolo della stampa (corso Italia 13, sala Paolo Alessi, primo piano). Una malattia spesso nascosta, in aumento ma sottostimata, con costi umani e sociali enormi. Ma da questa terribile patologia è possibile guarire, e lo dimostrano i milioni di persone depresse trattate con successo grazie alle cure moderne, sia di tipo farmacologico che psicoterapeutico.

Il manifestarsi delle malattia non sempre viene colto da chi sta attorno alla persona malata: famigliari ed amici  finiscono per considerare quindi pigrizia, cattivo carattere, egoismo quello che è un profondo malessere psichico; altrettanto frequentemente può accadere che il familiare si accorga del problema ma non riesca ad agire nella maniera più appropriata, anche perché spesso la depressione si accompagna alla perdita di speranza e al timore di un pesante giudizio morale da parte degli altri.

Le forme delle depressione sono molteplici e il prof. De Vanna cercherà di chiarire le differenze spesso sfumate tra malinconia, melancolia, tristezza, depressione, distimia, mania, temperamento depressivo, disturbo uni- e bipolare, lutto patologico, psicosi maniaco-depressiva. Infatti, al pari di quanto si verifica in tutti gli altri campi della Medicina, solo una diagnosi corretta può indirizzare il medico ad una adeguata terapia.

 

 

LUN. 11-9 – CONVEGNO SU PREMUDA

Si apre con un convegno dedicato ad un grande storico della medicina l’attività autunnale del Circolo della Stampa. Il protagonista è Loris Premuda al quale il “Conservatorio di Storia Medica e Sanitaria Alto Adriatica” dedica un seminario, che si apre lunedì 11 settembre alle ore 17.30 nella sede del Circolo di corso Italia 13 (sala Paolo Alessi, primo piano). Dopo l’introduzione del presidente del Circolo, Pierluigi Sabatti, sarà proposto un filmato realizzato da Noemi Premuda, “Un’intervista con mio padre”. Seguirà la relazione di un altro storico della medicina concittadino, il professor Euro Ponte, su “Il docente, dall’Istria a Trieste a Padova”, quindi il professor Maurizio Rippa Bonati che oggi regge la cattedra del docente triestino, parlerà di “Loris Premuda, un professore asburgico a Padova”. Chiuderà il seminario il professor Mauro Melato con una relazione su “Il Conservatorio di Storia Medica e Sanitaria Alto Adriatica”, in ricordo dell’insegnamento di Loris Premuda”.

Nell’occasione sarà disponibile in sede un apposito annullo filatelico in ricordo ed onore del professor Loris Premuda.

Premuda nasce a Montona il 4 gennaio 1917.  Perde il padre l’anno successivo  e la famiglia si trasferisce a Trieste. Diplomato al liceo Petrarca si iscrive alla facoltà di medicina e chirurgia a Padova, dove il 29 giugno 1942, si laurea con una tesi in “Clinica dermosifilopatica su ricerche cliniche sulle bartoliniti gonococciche e forme similari”. La sua carriera di medico si svolge in varie città d’Italia e  la sua curiosità intellettuale lo porta ad appassionarsi all’antropologia criminale e aggiunge alle sue specializzazioni quella in medicina legale. Nel 1952 decide di dedicarsi alla Storia della medicina. Una passione nata, come afferma lui stesso “dall’esigenza di conoscere le radici dell’impianto storico-scientifico della patologia e pertanto di esplorare i meccanismi attraverso i quali i medici fin dai tempi più remoti avevano interpretato il concetto di malattia, di infiammazione, di tumore, di febbre e via dicendo. Fu davvero galeotto questo impulso, questa vigorosa aspirazione che mi rese prigioniero di ogni spazio di tempo che avrei potuto strappare all’esercizio della professione medica”.

Sarà dedicato a un tema medico anche l’appuntamento di mercoledì 13 settembre (ore 17.30 sala Paolo Alessi) con il professor Maurizio De Vanna che illustrerà una malattia che ha colpito (dati dell’Organizzazione mondiale della sanità) 322 milioni di persone con un aumento del 20 per cento negli ultimi dieci anni.

Infine giovedì, sempre alle 17.30 in sala Paolo Alessi, sarà presentato il volume della giornalista Marina Silvestri “Lassù nella Trieste asburgica. La questione dei regnicoli e l’identità rimossa” (Leg, Edizioni), in cui l’autrice racconta un importante capitolo della storia triestina.

GIOV. 29-6 – 2017 ANNO DI ELEZIONI: SI DECIDE IL FUTURO DEI PAESI EUROPEI

Il 2017 è un anno denso di importanti appuntamenti elettorali in tutta Europa: dall’Austria alla Germania, dove si ricandida Angela Merkel con ottime possibilità di successo, dalla Romania all’Olanda e alla Francia, dov’è esploso il fenomeno Macron con un partito-movimento nato dal nulla. Elezioni sulle quali invitano a riflettere Dialoghi Europei, Circolo Che Guevara e Circolo della Stampa, dove si svolgerà giovedì 29 giugno (ore 18, sala Paolo Alessi, corso Italia 13, primo piano) la conferenza dal titolo “Elezioni 2017 tra astensione e mobilità, una riflessione sui risultati elettorali con uno sguardo all’Europa”. Parlerà Maurizio Pessato, presidente della Swg, la società di sondaggi triestina che  progetta e realizza ricerche di mercato, di opinione, istituzionali, studi di settore e osservatori, analizzando e integrando i trend e le dinamiche del mercato, della politica e della società. Apriranno i lavori  e coordinerano la discussione  Štefan Čok, neo presidente di Dialoghi Europei e Riccardo Devescovi, presidente del Che Guevara.

 

 

 

GIOV. 22-6 – MEDIOCREDITO FVG, LO SCANDALO CHE NON FA SCANDALO

 

Giovedì 22 giugno alle 17, nella sede del Circolo (sala Paolo Alessi, corso Italia 13, primo piano) si terrà un incontro-dibattito organizzato da “La Gazzetta Giuliana” e l’Associazione “Tina Modotti” dal titolo “Mediocredito FVG, lo scandalo che non fa scandalo”. Farà gli onori di casa Pierluigi Sabatti. Introdurrà l’incontro Luigi Putignano, direttore responsabile de La Gazzetta Giuliana. Successivamente interverrà Giorgio de Cola, redattore de La Gazzetta Giuliana, il quale negli ultimi anni si è occupato di approfondire le tematiche relative alla gestione dell’istituto di credito regionale. Modererà l’incontro e il successivo dibattito Gianluca Paciucci, presidente dell’Associazione “Tina Modotti” di Trieste.

“Le riunioni del CdA erano cerimonie inutili. Tutte uguali a se stesse. Non c’era nulla da discutere perché non veniva fornita la documentazione relativa alle delibere”: quale miglior incipit per descrivere la realtà di Mediocredito FVG se non questa frase pronunciata al giornalista de Il Messaggero Veneto, da Pietro Arduini, ex assessore alle finanze della giunta Tondo, nominato nel 2008 nel CdA della banca, dimessosi poco dopo.

Una realtà, quella dell’istituto di credito a partecipazione regionale (e della Fondazione CR Trieste), piena di ombre, colma di silenzi assordanti da parte della politica e di chi dovrebbe essere deputato a controllare che tutto vada in ordine. E che rispetti le leggi dello stato.

E questo incontro serve proprio a far sì che questo silenzio cessi. Con tutte le conseguenze del caso. Giorgio de Cola, redattore del periodico on line di approfondimento guidato da Luigi Putignano, porterà a supporto delle sue argomentazioni i fatti – non le opinioni – rappresentati da documenti inoppugnabili.

 



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