MERC. 19-12 – AMORE E ODIO: L’AFFASCINANTE RAPPORTO CUORE-RENI

Il cuore ha bisogno del rene, il rene del cuore. Il cuore soffre se il rene è affaticato, il rene patisce quando il cuore non ce la fa più.

Un connubio adeguato è essenziale per la nostra salute e ne parleranno mercoledì 19 dicembre, a partire dalle 17,  Andrea Di Lenarda e Giuliano Boscutti, rispettivamente direttore del Centro Cardiovascolare e della Struttura Complessa di Nefrologia e Dialisi di Trieste.

La sede dell’incontro con la cittadinanza, come sempre libero e aperto a tutti, è la Sala Alessi del Circolo della Stampa (corso Italia 13 – I° piano) e i due primari saranno a disposizione del pubblico per illustrare l’attività delle strutture che dirigono.

“Il cuore è l’organo che pompa il sangue nel nostro organismo, irrorando tutti gli organi, incluso il rene – spiega Di Lenarda – permettendo così il suo funzionamento”.

In presenza di diabete, ipertensione, ipercolesterolemia, il cuore si ammala ma lo fa anche in caso di insufficienza renale, che aumenta tantissimo il rischio di sviluppare una malattia aterosclerotica.

Il cuore ed i polmoni soffrono se il rene è stanco, perché la congestione che ne deriva si accumula nei polmoni impedendo alla persona di respirare decentemente durante gli sforzi.

Il rene depura il sangue ed il nostro organismo, eliminando l’acqua e le scorie in eccesso e si ammala in presenza di patologie che danneggiano anche il cuore.  Il rene soffre se la pompa cardiaca è stanca, perché senza un adeguato apporto di sangue non riesce a fare il suo lavoro e le scorie (misurate con la “creatinina”) si accumulano.

Un tipico rapporto di amore ed odio tra due organi che non possono funzionare se non come coppia indissolubile, ma che soffrono tremendamente quando l’altro comincia a cedere.

Dobbiamo salvaguardare quest’unione con grande attenzione, fare i controlli e le cure che i medici suggeriscono e non sottovalutare mai, per alcun motivo, i segnali di allarme.