VEN. 16-11 – 1968: PRAGA E’ SOLA

Venerdì 16 novembre ore 17.30, al Circolo della stampa (corso Italia 13, primo piano) incontro dal titolo “Praga è sola”, dedicato alla  Primavera della capitale cecoslovacca, a cinquant’anni dall’invasione del Paese ad opera delle truppe del Patto di Varsavia. Tommaso Di Francesco, vicedirettore de “Il Manifesto”, illustrerà anche quanto accaduto in Cecoslovacchia dopo l’89, la morte di Dubcek e la separazione tra Cechia e Slovacchia. Modera l’incontro Pierluigi Sabatti, interverrà Gianluca Paciucci dell’associazione culturale “Tina Modotti” che, insieme al Circolo del Manifesto di Trieste e al Circolo della stampa, ha organizzato la manifestazione.

Tommaso Di Francesco è nato a Roma nel 1948. Prima di diventare giornalista, è stato operaio e tecnico dei calcolatori elettronici in una multinazionale. Ha partecipato al grande cambiamento del ’68 e alle iniziative politiche negli anni ’70 e ’80. Per quindici anni è stato caposervizio esteri e per dieci caporedattore del quotidiano il manifesto, del quale oggi è condirettore. Ha collaborato con riviste internazionali tra cui Le Monde Diplomatique. Dagli anni ’80 si è occupato in particolare di Balcani, dov’è stato lungamente inviato. Su questo argomento ha pubblicato due libri: “Jugoslavia Perché”, (Gamberetti, 1996) e “La Nato nei Balcani” (Editori Riuniti, 1999). Ha seguito, anche direttamente, le grandi trasformazioni politiche ed economiche in corso in Cina curando, nel quarantesimo anniversario della rivoluzione culturale del 1966, una antologia di saggi dal titolo “L’assalto al cielo” (2006). Segue, fin dal 1969, la questione palestinese, il conflitto mediorientale e Israele, su cui ha curato “La Terra più amata”, antologia della poesia palestinese contemporanea. E’ stato più volte inviato nei paesi del Nord-Africa, soprattutto in Libia. Infine si è lungamente interessato di linguaggio e letteratura (i suoi primi versi sono stati pubblicati da Pier Paolo Pasolini nel 1968 sulla rivista Nuovi Argomenti; sue poesie  e racconti sono inseriti in riviste e antologie in Italia, Europa e Stati Uniti). Il suo primo libro di poesie Cliniche del 1987 è stato introdotto da Franco Fortini.