GIOV. 25-10 – IL FIGLIO DEMETRIO RICORDA ELIO VITTORINI

“Io ero, quell’inverno, in preda ad astratti furori. Non dirò quali, non di questo mi son messo a raccontare.” Così inizia “Conversazione in Sicilia “ di Elio Vittorini. A centodieci anni dalla nascita il grande scrittore giovedì 25 ottobre alle ore 17.30 al Circolo della stampa (corso Italia, 13) sarà ricordato dal figlio Demetrio Vittorini, autore del libro “Un padre e un figlio”, presentato da Giuliana Stecchina.

Demetrio Vittorini  nato a Gorizia nel 1934, primo figlio di Elio, è stato testimone della vita del padre, delle sue amicizie e dei suoi percorsi culturali: ricordi che trasferisce in “Un padre e un figlio” e “Isole della memoria” ma che in parte gli ispirano anche i volumi “Racconti e scoperte inutili” e “Fantasmi”.

Demetrio Vittorini, lauree alla Bocconi, ad Oxford e a Londra è stato traduttore e docente di italiano al Trinity College di Dublino, alle Università di Swansea (Galles), di Los Angeles (California) e in Sud Africa. La Laurea in lingue slave gli ha aperto le porte della grande letteratura russa: molti gli scrittori russi da lui tradotti.

Giuliana Stecchina: da 25 anni professore a contratto all’Università di Trieste e di Pola ha anche ricoperto gli insegnamenti di “Letterature moderne comparate”, di “Storia della musica”, di “Comunicazione massmediale” e di “Comunicazione orale”. Collabora con la Rai e Radio Capodistria  sia come ideatrice di programmi  (una trentina per un totale di 760 trasmissioni) sia come sceneggiatrice, firmando 22 riduzioni radiofoniche. Autrice di testi universitari come “I sentieri del silenzio” e “Voci e parole tra realtà e mito” è anche giornalista pubblicista.

Elio Vittorini (1908-1966) – autore di “Conversazione in Sicilia”, “Uomini e no”, “Il garofano rosso”, direttore di riviste come “Il politecnico”, “Il menabò”, direttore della collana “Corona” della Bompiani e “Gettoni” della Einaudi – è scrittore ed intellettuale che ha segnato la cultura italiana del 900. Le sue opere tradotte in una ventina di lingue continuano ad essere insegnate e studiate in tutto il mondo. Traduttore e attento studioso ha il merito di aver contrastato l’autarchia culturale italiana traducendo e diffondendo per primo in Italia autori inglesi e americani del calibro di Hemingway, Lawrence, Saroyan.