MERC. 10-10 – LO STRAORDINARIO TALENTO DI EMILIO CECCHI

Mercoledì 10 ottobre, alle 17, al Circolo della Stampa (corso Italia, 13, primo piano) verrà presentato il volume “Emilio Cecchi – L’etica del visivo e lo Stato liberale con appendice di testi giornalistici rari” di Paolo Leoncini (edizioni Milella, 2017), a cura dell’Istituto Giuliano di Trieste e Gorizia. Interverranno Luca Manenti dell’Istituto regionale per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea nel Friuli Venezia Giulia e Fulvio Senardi dell’Istituto Giuliano. Introdurrà Pierluigi Sabatti. Sarà presente l’autore Paolo Leoncini, docente di letteratura italiana a Ca’ Foscari dal 1970 al 2008. Leoncini si è occupato fin dagli anni ’70 dei rapporti tra letteratura e critica, in riferimento, in particolare, a Emilio Cecchi e a Gianfranco Contini, sui quali ha pubblicato i volumi “Cecchi e D’Annunzio”, Bulzoni, 1976 (finalista Premio Viareggio); e “L’onestà sperimentale. Carteggio di Emilio Cecchi e Gianfranco Contini” (Adelphi, 2000), oltre a numerosi saggi in Riviste e volumi collettanei.

Si è occupato di letteratura veneta del ’900, con saggi su Valeri, Piovene, Noventa, Tomizza, Facco de Lagarda; e su Paolo Barbaro, autore al quale ha dedicato tre saggi (pubblicati in “Italianistica”, in “Esperienze letterarie” e nel volume “L’opera di Paolo Barbaro”, edito da Marsilio nel 2001, e comprendente gli Atti del Convegno sullo scrittore veneto tenutosi il 25 gennaio 2000 all’Università di Padova). Dal 2005 condirige “Ermeneutica letteraria. Rivista internazionale”.

Emilio Cecchi (1884-1966), straordinario talento di scrittore, accompagna tutta la storia del Novecento letterario italiano. «C’è un’alterità essenziale di Cecchi», spiega Paolo Leoncini, «nei confronti della letteratura e della storia novecentesca: si tratta di una parola non suscettibile di canoni, di convenzioni, di codificazioni». E Enrico Falqui: «Cecchi tocca l’immaginazione prima di aver fatto breccia sulla comprensione».