MART. 9-10 – RAZZISMO IERI. E OGGI?

“Razzismo ieri. E oggi?” Questo il tema dell’incontro di stringente attualità che si terrà martedì 9 ottobre, alle 17, al Circolo della Stampa (corso Italia 13, primo piano), organizzato dal Comitato per la Difesa della Costituzione e dal Circolo stesso. Le parole di Liliana Segre, senatrice a vita “Ho visto le parole d’odio trasformarsi in dittatura. E poi in sterminio” saranno il filo conduttore della manifestazione cha sarà introdotta da Pierluigi Sabatti, presidente del Circolo della Stampa. Interverranno: le storiche Marta Ivašič e Tullia Cattalan e Mauro Barberis, docente di diritto. Porterà la sua testimonianza l’artista marocchina Wissal Houbabi.

La riflessione che verrà proposta martedì nasce dall’allarme che hanno creato alcuni fatti di cronaca e alcuni provvedimenti governativi. A partire dall’odissea della nave Diciotti della nostra Guardia Costiera, dove viene imposto di infliggere ulteriori sofferenze a dei naufraghi, ed esseri umani che chiedono aiuto vengono ingiuriati e derisi chiamandoli “naufraghi palestrati” e “profughi vacanzieri”, per riandare agli episodi di Macerata, Vibo Valentia, Caserta, Napoli, Firenze, Forlì, Latina, dove cittadini ed ospiti di colore vengono fatti segno di colpi di pistola, alcuni dei quali mortali. Movimenti neofascisti e neorazzisti alzano la testa, e organizzano convegni, manifestazioni di piazza, ronde e aggressioni, confidando nell’immunità.
Il Governo predispone un decreto anticostituzionale che criminalizza gli immigrati, nega le funzioni di accoglienza dei Comuni e trasforma tutto in “ordine pubblico”; anticostituzionale perché per loro prevede provvedimenti punitivi dopo un solo grado di giudizio, e fra le “punizioni” prevede la revoca della cittadinanza.
“Se noi fossimo quel pubblico che 80 anni fa ha assistito in piazza Unità al discorso da brividi di Mussolini, come reagiremmo? Con entusiasmo e applausi, come allora, o con orrore?” ha affermato Noemi Di Segni, presidente Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. Riflettiamoci, perché la risposta non è scontata.