MERC. 19-9 – “OLTRE TRIESTE” DI GIORGIO ROSSO CICOGNA

“Coloro che non conoscono la loro storia, si espongono a vederla ricominciare”: questa significativa frase di Elie Wiesel introduce il volume di Giorgio Rosso Cicogna “Oltre Trieste – storie di famiglia e di vita vissuta, un secolo di storia attraverso molte frontiere”, pubblicato dalla Libreria Editrice Goriziana, che sarà presentato mercoledì 19 settembre, con inizio alle 17, al Circolo della stampa (corso Italia 13, primo piano). “Si tratta di un’opera complessa che, da una matrice autobiografica, si sviluppa in molteplici direzioni – come ha scritto il critico Enzo Santese – inglobando in un equilibrato tessuto letterario indagine storica, tensione politica, analisi economica in mezzo a visioni retrospettive familiari”. Un’opera che è anche di stringente attualità vista l’inquietante temperie che sta scuotendo l’Europa. Il libro nasce da un’esperienza che l’autore ha fatto in giro per il mondo: “Quando raccontavo a voce la storia della mia famiglia – afferma  – ho sempre riscontrato grande interesse in chi mi ascoltava: da qui la tentazione di tradurle in un libro”. E così dopo un lavoro di oltre un anno, scrivendo foglio per foglio con la sua penna stilografica, Giorgio Rosso Cicogna ha composto “Oltre Trieste”. Ne parleranno l’avvocato Gianfranco Carbone e Mauro Giacca, direttore generale del Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologia (Icgeb), organizzazione internazionale delle Nazioni Unite per la ricerca avanzata, l’istruzione e il trasferimento di tecnologie per l’industria, con laboratori di Trieste, Italia, Nuova Delhi, India e Città del Capo, Sud Africa e professore ordinario di Biologia molecolare all’Università di Trieste. Introdurrà Pierluigi Sabatti, presidente del Circolo della Stampa. Sarà presente l’autore. Giorgio Rosso Cicogna,  triestino, è stato diplomatico con incarichi anche a Palazzo Chigi e ai ministeri della Ricerca e delle Partecipazioni Statali. E’ stato console a Vienna e incaricato d’affari in India, oltre a vari ruoli alla Farnesina. Dopo la caduta del muro di Berlino ha lasciato la carriera diplomatica per il settore privato, come direttore di Confindustria a Trieste, vice presidente di Telit e successivamente come consulente internazionale. Ha ripreso in seguito un’attività multilaterale come direttore del Centro per la Scienza e la Tecnologia dell’Unido e segretario generale vicario per l’Iniziativa Centroeuropea (Ince).