GIOV. 14-6 – IL CARDINALE STEPINAC

“Il cardinale Alojzije Stepinac nella Croazia degli Ustascia e nella Jugoslavia di Tito” (Luglio editore) ultima fatica di don Vincenzo Mercante sarà presentato giovedì 14 giugno alle 17.30 al Circolo della Stampa (corso Italia 13, primo piano) a cura della Fameia capodistriana e del Centro culturale Gian Rinaldo Carli. Interverranno Piero Sardos Albertini, Silva Bon e Diego Redivo. Sarà presente l’autore.

Solo dopo le ultime guerre balcaniche la maggior parte degli storici hanno abbandonato i giudizi totalmente critici nei confronti del cardinale Stepinac, personaggio complesso e insieme coerente con i principi evangelici miscelati ad un profondo senso patrio. Secondo gli studiosi Giorgio Cingolani e Pino Adriano, autori di un volume dedicato alla Croazia durante la dittatura di Pavelic: “L’atteggiamento del cardinale nei confronti degli Ustascia sarebbe riconducibile ad una innata paura anticomunista, comune alla gerarchia vaticana, la quale era convinta che l’avanzare del comunismo nei Balcani avrebbe prodotto in quelle nazioni la distruzione della civiltà cristiana. Nel primo anno del regime egli era probabilmente convinto che responsabili delle atrocità fossero gruppi isolati di ustascia, che non rispondevano a nessuno se non alla loro crudeltà. Ma quando si rese conto che i suoi interventi cadevano nel vuoto e che alle formali assicurazioni non seguiva alcun mutamento d’indirizzo, egli prese progressivamente coscienza della vera indole dei governanti, cominciando a denunciare la condotta dei capi filonazisti, e chiedendo buone relazioni con i serbi, vedendo in essi degli uomini e non delle bestie selvagge”