VEN. 20-4 – I CRIMINI DEL TRIBUNALE SPECIALE

Gli anni bui del Tribunale Speciale per la difesa dello stato saranno oggetto dell’incontro con lo scrittore e giornalista Pablo Dell’Osa che si terrà venerdì 20 aprile con inizio alle 17.30 al Circolo della Stampa (corso Italia, 13). Dall’Osa rievoca quel periodo attraverso la figura del “più feroce dei presidenti del Tribunale Speciale” nel libro “Il Tribunale Speciale e la presidenza di Guido Cristini 1928-1932” (edito da Mursia). L’Autore, nato a Pescara nel 1976, è giornalista e scrittore “con la fissazione del passato”. Inviato della rivista “D’Abruzzo”, si occupa di cultura, interviste e personaggi dimenticati. Cura il blog #Today sulla versione online de ”il Centro”, il quotidiano della sua regione. Con Mursia ha pubblicato “Il principe esploratore. Luigi Amedeo di Savoia duca degli Abruzzi” (2010). La carriera di Guido Cristini ci tocca da vicino in quanto fu il giudice che mandò davanti al plotone di esecuzione a Pola nel 1929, Vladimir Gortan, dopo un attentato a Pisino. Una sentenza già scritta, tanto che Cristini, in trasferta verso la città istriana, disse ai suoi collaboratori: “Andiamo a fucilare”. Cristini terrà lo stesso comportamento con i quattro antifascisti sloveni, Ferdo Bidovec, Fran Marušič, Alojzij Valenčič e Zvonimir Miloš, accusati dell’attentato al “Popolo di Trieste”, il giornale fascista della città, in cui muore  il giornalista Guido Neri. Anch’essi fanno parte di una costola del Tigr, Borba, la lotta, l’organizzazione della resistenza antifascista di sloveni e croati. L’attentato, come del resto le precedenti azioni in Istria e a Trieste sono il frutto di una sorta di “guerra civile” in atto in queste terre a seguito dei provvedimenti discriminatori nei confronti degli slavi presi da Mussolini. Un imprudenza fa perdere a Cristini l’incarico, ma continua la sua vita di avvocato e a fare affari all’ombra del regime. E riesce a farla franca dopo la guerra grazie alla protezione vaticana.