LUN. 19-02 – “LA GRANDE AVVENTURA” DI BIAGIO MARIN

Si terrà lunedì 19 febbraio, alle 17.30 al Circolo della Stampa corso Italia 13, primo piano, la presentazione del volume “Biagio Marin – La grande avventura – Diario 6 febbraio 1950-31 agosto  1951” a cura di Ilenia Marin con la prefazione di Edda Serra. Il volume è pubblicato dalla EuT (Edizioni università di Trieste) e dal centro studi  Biagio Marin l’anno scorso nella collana dell’Archivio degli scrittori e della cultura regionale diretta da Anna Storti.  Interverranno Cristina Benussi, docente dell’ateneo triestino, Edda Serra, del centro studi Biagio Marin e Gianni Cimador, dell’università di Trieste. Il titolo del libro rimanda ad un breve periodo dell’esistenza di Marin compreso tra il febbraio 1950 e il 31 agosto 1951. Sono mesi intensi di vita e la scrittura di Marin emerge dal bisogno di fare chiaro in se stesso, di fare i conti quotidianamente con l’io profondo e insieme con gli accadimenti esterni civili, sociali e famigliari.

Sono pagine godibili di narrazione di sé – e del contesto – in cui Marin ci immette nel mondo privato della famiglia e degli affetti, delle amicizie, ci fa condividere le relazioni epistolari, come quella con Arturo Carlo Iemolo; e si abbandona alla riflessione religiosa, riferisce di uomini e incontri, e l’intimo suo giudizio, talora  prendendo le distanze da sé, talora rispondendo alla logica cogente del momento e a fili di discorso presenti e sottintesi, provenienti “dalla matrice oscura dei propri pensieri”, restando  però sulla soglia della tentazione letteraria. Il coinvolgimento del lettore è assicurato; ma il giudizio sull’autore tutt’altro che facile. Per cui altre pagine dei suoi quaderni di diario andrebbero lette.

Sono gli anni della prima pubblicazione dei Canti de l’isola (1951), da cui non gli viene l’atteso riscontro di pubblico e popolarità.  Sono anche gli anni impegnati nella pubblicazione degli scritti del figlio Falco sotto il titolo de “La traccia sul mare”.

La pubblicazione è curata da Ilenia Marin, che vanta con questo la pubblicazione di tre quaderni di diario mariniani; ed ha il corredo di una postfazione di Edda Serra, che ricollega il titolo ad un’altra opera di Biagio Marin, in versi, pubblicata nel 1983 in cui il poeta dà un giudizio sulla vita e un testamento poetico e intellettuale.