MER. 6-12 – ANGINA, INFARTO E ARRESTO CARDIACO

Le patologie cardiache gravi e le loro estreme conseguenze, ma anche e soprattutto il modo di prevenirle, contrastarle e curarle alla luce delle scelte di vita e delle nuove tecniche scientifiche, farmaceutiche e chirurgiche.  E’ questo il tema che affronteranno il prof. Gianfranco Sinagra, direttore del Dipartimento DAI Cardiotoracovascolare ed il dottor Alberto Peratoner, responsabile del 118 Trieste, nel corso dell’incontro con la cittadinanza che avrà luogo mercoledì 6 dicembre, a partire dalle ore 17.30, nella sede del Circolo della Stampa in Corso Italia.

Sinagra ricorda che fumo, ipertensione, diabete, dislipidemie, inattività fisica ed obesità sono i fattori di rischio principali per le patologie cardiovascolari, che costituiscono la più frequente causa di morte anche a Trieste.

Negli ultimi 10 anni, sono stati oltre 8 mila i casi di infarto miocardico acuto trattati dalla Cardiologia di Cattinara. Di questi, 2 mila appartenevano alla forma più grave d’infarto, che interessa la parete del cuore in tutto il suo spessore (STEMI). Il 75% dei soggetti colpiti da infarto erano maschi e, nel complesso, il 68% era affetto da ipertensione, il 20% erano fumatori, il 44% soffriva di colesterolo alto, il 30% era diabetico.

Oggi ci sono margini importanti per la prevenzione di questi eventi ed è essenziale l’educazione della popolazione alla celerità d’azione in caso di dolore toracico cardiaco, ai fini della tempestività di trattamenti quali la disostruzione delle coronarie mediante angioplastica con palloncino e l’impianto di stent.

Purtroppo, però, ancora meno del 50 per cento di coloro che avvertono i sintomi dell’infarto cardiaco raggiunge l’ospedale entro 60 minuti dall’esordio del dolore e ciò interferisce con l’efficacia dei trattamenti.  Gli importanti progressi della medicina hanno comunque portato la sopravvivenza ad oltre il 95%.

Bisogna tuttavia lavorare per un diverso, più consapevole ed attento approccio alla salute.

Relativamente all’arresto cardiaco, è fondamentale l’educazione della popolazione al precoce riconoscimento ed alla rapidità d’intervento attraverso il massaggio cardiaco, oltre che con la diffusione e l’uso dei defibrillatori automatici in un contesto di progressiva, efficiente organizzazione complessiva dell’emergenza.

E’ questo il terzo incontro che il Circolo della Stampa organizza, in collaborazione con gli Amici del Cuore di Trieste, per informare la cittadinanza ed avvicinarla sempre di più al tema della prevenzione delle cardiopatie, un lavoro che da 40 anni impegna l’Associazione in molteplici attività, tra cui l’insegnamento delle manovre necessarie in caso di arresto cardiaco ed il fondamentale supporto alle istituzioni mediche che rappresentano il primo fronte nella lotta contro queste patologie.