LUN. 27-03 – IL CIELO DEGLI ANTICHI E DEI MODERNI

Il mutevole aspetto del cielo notturno ha catturato da sempre l’attenzione dell’uomo. Nel corso dei secoli egli ha cercato risposta agli interrogativi suscitati da tale spettacolo. Questo il tema della conferenza che si terrà lunedì 27 marzo alle 17.30 al Circolo della stampa (sala Paolo Alessi, primo piano, corso Italia 13) protagonista il professor Lucio Crivellari che  traccerà a grandi linee il progressivo sviluppo dell’interpretazione dei fenomeni celesti attraverso il mito, il logos e la legge fisica.

Lucio Crivellari, triestino, si è laureato nella sua città in Fisica con M. Hack e R. Stalio nel 1974. Ha conseguito il dottorato in astrofisica all’Universidad de La Laguna (Tenerife, Spagna) nel 2004 sotto la direzione di E. Simonneau (Institut de Astrophysique de Paris), uno dei maggiori specialisti europei nel campo del trasporto della radiazione. Ha svolto attività di ricerca, principalmente nell’ambito della teoria delle atmosfere stellari, all’Osservatorio Astronomico di Trieste, al Queen Mary College (Londra), all’Observatoire de Paris-Meudon, l’Institut de Astrophysique de Paris e all’Instituto de Astrofísica de Canarias. I risultati innovativi del suo lavoro sono stati pubblicati in riviste internazionali di grande diffusione, quali “Astronomy and Astrophysics” (europea) e “The Astrophysical Journal” (americana). È stato co-editore di due volumi, sulla teoria della formazione delle righe spettrali e sulla modellizzazione delle atmosfere stellari. Attualmente è Associato dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) e Investigador Afiliado dell’Instituto de astrofísica de Canarias. Si dedica anche alla didattica, in corsi di dottorato nelle università italiane e spagnole.