MERC. 15-03 – I MISTERI ELEUSINI

Mercoledì, 15 marzo, alle ore 17, in sala Paolo Alessi del Circolo della Stampa, in collaborazione con l’Associazione Trieste – Grecia “Giorgio Costantinides”, Ileana Chirassi Colombo parlerà di “Misteri, Mysteria, Mystikà, una straordinaria invenzione greca”

I misteri più famosi del mondo greco sono certamente quelli del santuario di Eleusis, celebrati nel mese di “Boedromiòn” (settembre-ottobre) con una processione che, annualmente, trasportava gli oggetti sacri, “ta Hiera”, dall’ Eleusinion, tempio nell’agorà di Atene, al Telesterion, l’edificio delle iniziazioni ad Eleusis, percorrendo la Via Sacra di circa 20 chilometri.

I riti erano in onore di Demetra e Kore, le dee madre e figlia, legate alla cerealicoltura, al pane, alla vita civile e ai “misteri”. “Felice chi tra gli uomini ha visione di questi misteri, chi non è iniziato non avrà lo stesso destino quando si aggirerà da morto nelle umide tenebre”. Così nell’inno omerico a Demetra, importante documento del VI secolo a. C., che racconta le vicende della dea in cerca della figlia rapita da Ade, il signore degli Inferi. Misteri anche per Dioniso, figlio della mortale Semele e di Zeus, partorito dalla coscia del dio che sostituisce la madre, folgorata dal fulmine per aver visto il sovrano degli dei in tutto il suo splendore. E’ il Bakhos (Bacco), legato alla vite, al vino, alla mania che si esprime nel “bakheuein” (esperienza dionisiaca), condizione che annulla ogni controllo, sino allo “sparagmòs”, lo smembramento dei corpi di animali ed esseri umani praticato dalle menadi, le baccanti folli.

Dalle “Baccanti” di Euripide, dramma rappresentato nel 405 a.C. ad Atene ai tardi commentatori come Olimpiodoro nel VI sec. d. C. diverse furono le varianti dei misteri dionisiaci. Similmente estremamente ricco è il complesso mitico e rituale riguardante Orfeo, il musico incantatore venuto dalla Tracia, sceso nell’oltretomba per riportare tra i vivi la moglie Euridice.

Ileana Chirassi Colombo, storica delle religioni, già professore ordinario nelle università di Trieste e Macerata, visiting professor a Princeton, Berkley e all’Ecole Pratique di Parigi, è grecista di formazione con ampio interesse per l’antropologia nella prospettiva laica e storicistica.

Tra la sua vasta produzione si ricordano: “Elementi di culture precerealicole nei miti e riti greci (1968); “La Religione in Grecia” 1994 (1983); “Aspetti del rapporto tra economia e politica nel mondo greco”, Roma 2016 (in “Ploutos e Polis”).