MERC. 08-03 – MARIA TERESA, O DEL MATERNALISMO ILLUMINATO

“Maria Teresa, o del maternalismo illuminato” è il titolo di una conversazione che si svolgerà mercoledì 8 marzo, alle 17.30, al Circolo della Stampa, a cura di Luciano Santin. L’evento, organizzato dal Circolo in collaborazione con la Società di cultura “Maria Theresia” e dal Club Touristi Triestini vuole celebrare l’8 marzo traguardando la sovrana, artefice prima delle fortune di Trieste, nell’ottica del suo specifico femminino e della sua attenzione alle donne nella società austriaca del ’700.

Già con la sua ascesa al trono Maria Teresa afferma simbolicamente una parità di ruolo, rompendo con l’ultramillenaria legge salica che riservava ai soli maschi l’eredità dei domini asburgici.

Per difendere questo diritto, malgrado la sua volontà di pace sarà spesso costretta alla guerra; pure, nei suoi quarant’anni di regno, riuscirà a riformare profondamente l’Austria, traghettandola dal Medioevo verso la prima modernità. Senza mimare strategie maschili, esercitò un potere assoluto pragmaticamente volto al bene dei suoi popoli, e tradotto in leggi che attenuavano le disuguaglianze di genere, dai presidi ostetrici ai processi alle streghe.

L’esempio più evidente è però rappresentato dall’obbligo dell’istruzione primaria per femmine e maschi, che portò anche all’apertura dei diritti in campo lavorativo. Maria Teresa si oppose alle chiusure sessiste delle corporazioni, e a Trieste consentì l’accesso alla Borsa mercantile alle donne, inizialmente escluse dal regolamento.

L’identità spiccatamente muliebre di Trieste si lega del resto all’epoca teresiana: sia perché, con gli uomini impegnati spesso e a lungo fuori di casa, l’emancipazione divenne via via una condizione necessitata e ineludibile, sia perché il grande sviluppo economico dell’emporio portò a una forte richiesta di manodopera femminile e conseguentemente a un’autostima e a una libertà impensabili altrove.