MERC. 1-3 – IL LATO OSCURO DEL PIACERE

Qual è il lato oscuro del piacere? Se ne  parlerà mercoledì primo marzo alle ore 17 al Circolo della stampa (sala Paolo Alessi, corso Italia 13, primo piano). Protagonista lo psichiatra, professor Maurizio De Vanna.

Il piacere ci attrae, ci stravolge, a volte diventa una vera e propria ossessione. Ma il piacere è da considerarsi un optional o una necessità biologica? Secondo la teoria dell’evoluzione il piacere è una delle più importanti forze motivazionali del comportamento, poiché è finalizzato al migliore adattamento possibile all’ambiente, in quanto fornisce l’incentivo a ricercare la soddisfazione dei bisogni, da quelli primordiali come la fame, la sete, il sesso, il riposo, il riparo, a quelli di livello superiore come i bisogni di sicurezza, di protezione, di tranquillità, di appartenenza al gruppo.

La soddisfazione dei bisogni essenziali per la sopravvivenza dell’individuo e della specie è quindi  intimamente legata al piacere e la gratificazione naturale che ne deriva  innesca una complessa sequenza di risposte comportamentali sempre rivolte a prolungare il contatto con gli stimoli gratificanti o appetitivi e ad evitare gli stimoli avversivi dotati di caratteristiche spiacevoli o dolorose.

Sorprendentemente i meccanismi neurobiologici del piacere provato dall’appagamento degli stimoli naturali sono gli stessi che entrano in gioco nelle forme di dipendenza da stimoli chimici o comportamentali, come il consumo delle droghe e come quello derivante da attività lecite o illecite come il gioco d’azzardo, l’uso abnorme del computer, lo shopping patologico, e altri.