MART. 21-2 – FRAGIACOMO, MUSICISTA DI CONFINE

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Martedì 21 febbraio alle 17.30 nella Sala Alessi del Circolo della Stampa (Corso Italia 13) andrà in scena un originale e personalissimo recital del musicista triestino di origine istriana Mario Fragiacomo (trombettista, flicornista e compositore) tratto dal libro “Quella tromba di latta del confine orientale italiano” (Luglio Editore). Voce recitante Maria Teresa Celani, introduzione di Liliana Bamboschek. Il volume scritto da Luigi Maria Guicciardi con prefazione di Giorgio Gaslini contiene un Cd antologico con venti brani dell’autore selezionati fra i più rappresentativi della sua produzione discografica. Fragiacomo si è messo in luce, fin dagli anni ’70 prima a Trieste e poi a Milano, identificandosi come una delle voci più impegnate sul versante del sincretismo tra jazz, musica accademica e tradizioni popolari dell’Est Europa anche grazie alla collaborazione con prestigiosi artisti (tra cui Markus Stockhausen, Moni Ovadia, Fulvio Tomizza, Daniele Abbado, Bruno Chersicla, Abdulah Sidran solo per citarne alcuni). Ha rielaborato in chiave jazzistica sia il mondo della musica Klezmer sia  quello più ampio della Mitteleuropa, luogo culturale posto al crocevia tra Oriente e Occidente, con particolare riferimento alle sue origini istrovenete, ritagliandosi uno spazio originale nell’odierno panorama musicale. Il libro narra l’esperienza umana e artistica di Fragiacomo, una storia personale “dal confine orientale d’Italia” che va inevitabilmente a intrecciarsi con la drammatica esperienza delle popolazioni istriane, fiumane e dalmate strappate dalla propria terra dopo la seconda guerra mondiale. Egli è uno degli ultimi testimoni viventi che da oltre un decennio si prodiga col suo gruppo Mitteleuropa Ensemble per divulgare con la musica e la letteratura la storia del grande esodo istriano, narra vicende vissute sopra la propria pelle, ripercorrendole non con gli occhi dello storico ma con quelli dell’artista capace di fondere insieme musica e poesia. Significativi, a questo proposito, sono i titoli dei suoi album più noti: “Trieste, ieri un secolo fa”, “Mitteleuropa”,  “Latitudine Est”, “Balkan Project”.