MERC. 15-02 – IL MONASTERO DI MOSE’

Si parlerà del “Monastero greco ortodosso di Santa Caterina del Sinai, crocevia di religioni monoteistiche” mercoledì 15 febbraio, alle ore 17 nella sala Paolo Alessi (corso Italia 13) del Circolo della stampa che organizza l’incontro con l’associazione Trieste – Grecia. Protagonista la dottoressa Selma Nanic Jory, nutrizionista e ricercatrice in Salute pubblica,  che presenterà, con il supporto di immagini, la storia di questo antico e importante luogo di fede.

Il monastero greco ortodosso di Santa Caterina (VI secolo) è un sito assolutamente straordinario. Costruito dall’imperatore Giustiniano per racchiudere in sé il roveto ardente,  dove, secondo la tradizione, Mosè ricevette da Dio i dieci Comandamenti, conserva le spoglie di Santa Caterina d’Alessandria, martire tra le più venerate della Chiesa Greco Orientale. Dichiarato nel 2002 patrimonio dell’umanità dall’Unesco, custodisce una ricca biblioteca con antichi manoscritti bizantini ed una collezione di icone unica al mondo.

Il monastero è situato alle pendici del monte Sinai (Horeb) nel territorio protetto del Parco nazionale di Santa Caterina, dove i monaci ortodossi vivono in pace con la comunità della tribù beduina Jabaleyya che da 1600 anni offre i suoi cammelli per la traversata dal Cairo al Sinai.  

Selma Nanic, cittadina americana, nata a Sarajevo, ha trascorso due anni nel villaggio di Santa Caterina durante i quali ha svolto un’approfondita ricerca scientifica sulla nutrizione dei figli delle famiglie beduine, oggetto della sua tesi con cui ha conseguito il master in “Scienza della salute pubblica e nutrizione” alla prestigiosa London School of Hygiene and Tropical Medicine. Durante il suo soggiorno ha avuto l’opportunità di conoscere e frequentare  il monastero  ed i suoi abitanti.