VEN. 10-2 – IL GIORNO DEL RICORDO AL FEMMINILE

Predrag Matvejevic, lo scrittore croato recentemente scomparso, in un’intervista affermò che avrebbe preferito che si ricordassero  “I giorni del ricordo” invece del “Giorno del ricordo” perché sono stati tanti gli esodi nel nostro Continente durante il XX secolo. Lo disse perché anche lui conobbe l’esilio. Per sua fortuna non così duro e drammatico come accadde ai giuliano-dalmati, però provò sulla sua pelle che cosa significasse dover lasciare il proprio Paese.

Per questo motivo il Circolo della stampa venerdì 10 febbraio, alle 17.30 in sala Paolo Alessi (corso Italia 13, primo piano), vuole ricordare il “Giorno del ricordo” mettendo a confronto le esperienze di due donne che, bambine, dovettero lasciare la propria città. Sono Silvia Zetto Cassano, scrittrice, esule da Capodistria per Trieste e Devana Jovan Lacovich, giornalista e interprete, che con la famiglia lasciò Trieste per vivere a Capodistria.

La prima è autrice del libro “Foresti” in cui viene raccontato il drammatico ’900 istriano. Il libro è una saga di cinque generazioni, narrata al femminile, giocata su flash back e scarti laterali. Silvia Zetto Cassano ha voluto addentrarsi nel groviglio di ricordi, scoprendo che in Istria molti  sono stati o si sono sentiti  per periodi più o meno lunghi, dei foresti, come è capitato a lei, dopo l’esodo, a Santa Croce dove ha vissuto per dieci anni.

La seconda è stata per lunghi anni voce significativa nei programmi italiani di Radio Capodistria e successivamente artefice e collaboratrice dell’edizione istriana del Piccolo, avviata nel 1992, oltre che interprete.