RICORDARE LA GRANDE GUERRA – giovedi’ 10 marzo, ore 17.30

 

Ricordare nel centenario della Grande Guerra coloro che combatterono sull’altro fronte, che poi era il nostro fronte, cioè i soldati del famoso 97mo reggimento di fanteria austriaco in cui erano inquadrati i nostri nonni e bisnonni. Questo lo scopo della medaglia coniata dall’associazione numismatica slovena “J.V. Valvasor” di Trieste. L’iniziativa verrà presentata giovedì 10 marzo alle 17.30al Circolo della Stampa (sala Paolo Alessi, corso Italia 13, primo piano).La medaglia, ideata dal pittore accademico sloveno Rudolf Španzel (autore dei ritratti sulle banconote slovene), è stata coniata nel dicembre scorso dalla zecca statale di Zagabria. L’associazione Valvasor ha già realizzato alcune medaglie per i 1000 anni della prima menzione di Gorizia (2001), per il centesimo anniversario del tram di Opicina (2002) e per il seicentesimo anniversario della fondazione del paese di Contovello (2013).

La presentazione, introdotta dal presidente del Circolo, Pierluigi Sabatti, si terrà in italiano e sloveno con traduzione consecutiva di Peter Senizza.  Parlerà il presidente del Valvasor, Andrej Štekar, autore di diversi articoli numismatici pubblicati sui periodici del settore e sugli “Annali di Studi istriani e mediterranei”, editi dall’Università del Litorale. Seguirà l’intervento di Vasja Klavora che descriverà le vicende del 97mo reggimento. Klavora, per 40 anni medico chirurgo all’ospedale di Nova Gorica, nel 2004 è stato eletto al Parlamento sloveno di cui è stato vice presidente.  E’ autore di diversi libri tra i quali ben cinque riguardano proprio il fronte dell’Isonzo. Nel 1991 ha esordito con il primo libro “Plavi križ” tradotto anche in italiano (“La croce blu”) e in tedesco (e ristampato più volte). I lavori di Klavora nascono, oltre che da accurate ricerche, dai racconti del padre, insegnante di storia e geografia, ma anche un ufficiale del Gebirgs-Schützenregiment Nr. 2 che combattè duramente in Galizia, sul fronte dell’Isonzo e sul Piave.

Concluderà l’archeologo Andrej Šemrov, direttore del Gabinetto numismatico del Museo nazionale sloveno di Lubiana, uno dei massimi esperti delle monete medioevali slovene. Per il museo nel quale lavora ha curato l’allestimento di diverse mostre storico–archeologiche ed  è autore di una cinquantina di articoli scientifici sul tema della numismatica, coautore di diversi libri sullo stesso tema e curatore di due serie monografiche sulla numismatica antica e precisamente “Die Fundmünze der römischen Zeit in Slowenien e Sylloge Nummorum Graecorum, Slovenia”.